Avete mai avuto l’occasione di vedere artisti scultori lavorare ai propri capolavori?
 
Durante tutto il week end dal 26 al 28 maggio il Celacanto si trasforma in un laboratorio artistico, aperto a tutti coloro che vogliano approfondire questa nobile forma d’arte, ma anche a curiosi, appassionati e studiosi:


Tre professionisti della scultura all'opera su tre materiali diversi

Fabio Benatti - Legno
Oscar Romanelli -Bronzo e altri metalli
Giuseppe Castellano - Pietra

 

Ingresso libero durante il lavoro degli artisti per tutto il week end!

 


 

FABIO BENATTI  - LEGNO

CON LA SCULTURA RIESCE A TRASFORMARE CONCETTI ASTRATTI IN IMMAGINI REALI, IN MOVIMENTO

Nato a Uster in Svizzera nel 1980. Attualmente vive e lavora a San Giovanni al Natisone dove si è diplomato presso l’IPSIA. Ha frequentato un master di design del mobile e diversi corsi di disegno industriale e di pittura. Ha dato vita a diverse sculture in legno seguendo uno stile personale. Nel 2001 conosce Engelbert Demetz grazie al quale affina la sua tecnica scultorea.

Dopo una lunga interruzione artistica, decide di rivelarsi nel 2012, anno in cui entra in contatto con Formae Mentis, gruppo di ricerca artistica e culturale del Friuli Venezia Giulia, con cui ha la possibilità di concretizzare le sue impressioni.

Nel 2015 lascia il suo lavoro dipendente come prototipista di sedie per diventare designer. Mi diverto a trasformare le immagini nello spazio e a usare le figure in progressione nel tempo. Così cerco di imitare velocità e movimento. Allo stesso modo mi diventa semplice mostrare concetti astratti spiegabili con immagini reali. Scolpisco perché mi piace toccare con mano i miei pensieri visionari.

 


 

OSCAR ROMANELLO - BRONZO E ALTRI METALLI

ARTISTA PROTEIFORME E SPERIMENTATORE DI TECNICHE ARTISTICHE SU METALLO

Nasce a Udine nel 1951. Frequenta l’Istituto Statale d’Arte della sua città, allievo di importanti maestri nazionali. Aderisce alla Federazione Nazionale Lavori Arti Visive CGIL ed espone al Centro Friulano Arti Plastiche. Ha ottenutio premi e riconoscimenti alla Triennale Nazionale per la Medaglia D’arte di Udine, alla Biennale del bronzetto di Ravenna, al Piccolo formato in Bronzo a Padova, ai concorsi; Bari ’82, Fabriano ‘84 e Fabriano ‘86. Tra le mostre più recenti: Mostra Internazionale d’Arte Sacra, Pompei 2001, Primo premio: Tempio Nazionale per i Caduti in Russia, Cargnacco 2001 e Medaglie Commemorative sul pensiero di Papa Giovanni Paolo II nel 2004.

Attualmente si occupa di teatro ideando e realizzando allestimenti scenici e spettacoli. Artista proteiforme, dal 1990 opera nel mondo
della scultura in diversi materiali tra cui la fusione in bronzo. Continua la sua sperimentazione artistica in molteplici ricerche tematiche.

 


 

GIUSEPPE CASTELLANO - PIETRA

FA’ DEL RECUPERO DELLA TRADIZIONE LA SUA NARRAZIONE ARTISTICA

Scultore zollinese autodidatta nato nel 1949. Artista eclettico e versatile, utilizza molteplici materiali con una predilezione per la
pietra leccese, il ferro e il legno. Temi ricorrenti delle sue opere il recupero della tradizione locale, l'incontro tra il sacro e il profano, la passione e il fuoco...

Ha partecipato a diversi simposi e concorsi di scultura. Nel 1993 ha vinto il primo premio "Una maschera per Colloredo - VII edizione" con un Cristo in pietra di fiume. A Chions, provincia di Treviso, realizza "Suonatore di Tamburello", opera in legno di tiglio donata al celebre cantore di pizzica salentino Uccio Aloisi. A cavallo tra fine anni '90 e primi del 2000 prende parte a diverse edizioni della rassegna "Magia del Legno" che si tiene annualmente a Sutrio (UD) e all'esposizione di scultura di Forgaria nel 1998. Sempre in
provincia di Udine, a Ragogna, è esposta la sua opera in legno di castagno "Vecchia Alpino".

Insieme a Pilade Simonitto e Oleksandr Shtyninher, nel 2001, realizza per l'Associazione della terza età del Tagliamento le opere
"Pinocchio" e "Fata Turchina", due sculture in legno di pino altre oltre 5 metri esposte a Carpacco di Tignano. Per l'Associazione "Festa te lu Focu" di Zollino ha creato numerose sculture in ferro partendo da materiale di recupero (bidoni, fusti, ecc.) e realizzando opere in cui il fuoco da vita a figure suggestive. Con la pietra leccese realizza "Terra Nosta", opera dedicata a Zollino, alla sua storia e ai suoi
prodotti tipici.