• Quanto è più bella la strada in bicicletta!

    In perfetto orario l’arrivo di Salento Bici tour per il nostro benvenuto. Il primo ad arrivare è Mattia insieme alle scorte alimentari di questi giorni seguito da Piergiorgio e Aleandra.  Sacchi a pelo, borsoni, pacchi e pacchetti e tutto l’indispensabile o quasi per i loro pernottamenti. Da subito un clima di meritato relax tanto per cominciare, a sottolinearlo le invidiabili pantofole grigio topo di Mattia. Carlo e Giulia inarrestabili, un tandem perfetto sempre a lavoro.

  • Nel segno della contaminazione: il bello di un’eredità comune.

    L’arte della partecipazione è un impegno verso se stessi, è un fatto di coerenza e un modo di sentirsi e di agire che ci porta a dire: facciamo la cosa giusta. L’arrivo degli amici di Casa delle AgricUlture è stato tra i più attesi di tutti per noi e per questo luogo. E’ un fatto di memoria e di affetto condiviso che rigenera e contamina. Un vero e proprio laboratorio a cui si unisce anche una realtà dell’Adelfia.  

  • La bellezza nello stesso sguardo

    Il giorno del benvenuto è stato un vero arrivo con un prezioso carico di frutti e di colori. Anche questo giorno si è fatto attendere per un classico disguido prontamente gestito, da perfetti veterani del mestiere. Il senso di una Città Fertile, qui al Celacanto è arrivato tutto, accompagnato da una pratica dello stare insieme molto naturale, di sincera e reciproca voglia di conoscere.  Le due figure maschili: Rino e Fedele, a parer di tutti gran belle teste, sono stati i conduttori e le due anime di questa esperienza di sguardi, mentre con la presenza e le donne di questa realtà associativa è stata fertile sinergia, si è parlato del luogo e registrato comuni percezioni di un vedere e di un immaginare scenari e prospettive. Man mano che si attraversa questa esperienza di socialità e di scambio, si raccolgono utili indicazioni che, piano piano, tutti insieme, si mette a fuoco ed ogni nuovo punto di vista, qui, diventa patrimonio immateriale di idee e consigli.  

     

  • Teatro Tenda Due Lune e lo specchio dell’arte

    Il Teatro inutile è approdato al Celacanto in questi cinque giorni con tutto il suo carico di scanzonata e magica euforia. Due Lune e due facce di questo nostro percorso di cittadinanza attiva. A guidare la compagnia sulla scena del Celacanto è Giovanni con cui, è venuto naturale interagire e interrogarsi sui paradossi del mondo reale. Con Giovanni è sempre così: il bello e il brutto di una stessa medaglia, il disagio e la voglia di essere liberi in cerca di un centro di gravità permanente, come direbbe Battiato.

  • Le Ali del Veliero

    Creare ponti di solidarietà e accoglienza è anche il senso di questa attività, lo facciamo con un approccio innovativo, orientato alla ricerca di pratiche sostenibili di cittadinanza attiva e lo facciamo osservando, allestendo, aprendo lo sguardo, valorizzando e portando a sistema le esperienze altrui che fanno di questo luogo il nostro centro ideale di contaminazione e diffusione di nuove prassi.