I Fase - Sintesi della letteratura scientifica a disposizione, individuazione delle dimensioni del concetto. Analisi della letteratura su capitale sociale e partecipazione. Definizione assunta di cittadinanza attiva e beni comuni.

II Fase - Indagini socio-statistiche di riferimento

III Fase - Dall’analisi della letteratura scientifica e dai dati emersi nelle ricerche condotte a livello nazionale e locale cui ci siamo riferiti, abbiamo selezionato delle tematiche che costituiranno gli items della nostra indagine empirica.

Volendo, quindi, indagare le dimensioni del senso delle esperienze degli individui, l’approccio qualitativo ci sembrava offrire indubbi vantaggi! La metodologia  adottata prevede infatti in una prima fase interviste in profondità e focus group.  Ai focus group parteciperanno i soci dell’associazione, appartenenti a classi d’età differenti. Gli items che emergeranno nei focus group definiranno in seconda istanza le tracce delle nostre interviste. Le interviste in profondità previste sono 12:

  • 4 a volontari dell’associazione
  • 2 a volontari di altre associazioni nel territorio
  • 2 a testimoni privilegiati
  • 4 a cittadini estranei ad attività di volontariato (non impegnati).

Incrociando l’analisi dei risultati e confrontando le cornici interpretative e le rappresentazioni reciproche di cittadini impegnati e non impegnati costruiremo un identikit del cittadino attivo.

IV Fase - Somministrazione delle interviste in profondità agli ospiti, un’intervista per ogni gruppo. Queste interviste serviranno a far emergere le rappresentazioni della cittadinanza attiva possedute dagli ospiti e la percezione loro comunicata dalla comunità locale rispetto al Celacanto Bene Comune. Alla fine di ogni residenza  saranno somministrati dei questionari per rilevare il gradimento delle attività loro proposte.

 

La ricerca nel suo complesso fornirà elementi utili a produrre considerazioni di carattere generale sulla cittadinanza attiva nel Basso Salento e a ideare strumenti di rilevazione e monitoraggio nella prospettiva di un’attività permanente dell’Osservatorio.