Le attività previste dal progetto si svolgeranno prevalentemente presso la ex casa cantoniera. Il primo intervento di valorizzazione del bene è un’attività di ristrutturazione con adeguamento igienico-sanitario, rifacimento/messa a norma degli impianti tecnologici, sostituzione degli infissi e abbattimento delle barriere architettoniche. Due vani verranno destinati per l’accoglienza e l’ospitalità di giovani provenienti da diverse regioni d'Italia che aderiranno al progetto. Il vano principale della struttura funzionerà da area polifunzionale utilizzabile durante tutto l’arco dell’anno per tutte le diverse attività.

Con la creazione di un “Osservatorio civico” è prevista un'attività di ricerca sociale riguardante la selezione delle esperienze di cittadinanza attiva più significative rilevate sul territorio. L’analisi e la valutazione di quanto prodotto durante tutto l'arco del progetto saranno supportate da riprese filmate e documentazione video sui momenti più significativi dello stesso.

Punto centrale delle attività è il laboratorio del riciclo, che prevede la partecipazione di volontari e ospiti e consiste in un'attività di recupero di materiale ligneo per l’ideazione e la realizzazione di elementi di arredo finalizzati ad allestire una galleria presso la struttura. Nella galleria verrà proposta una selezione a cura dell’Osservatorio civico, delle iniziative di cittadinanza attiva più significative prodotte dalla collettività locale. L'allestimento della galleria, che sarà aperta al pubblico e alle scuole medie superiori del circondario, consentirà di avviare un'attività educativa e di sensibilizzazione alle buone pratiche prodotte raccontate dagli stessi protagonisti.

La fase conclusiva prevede l’organizzazione di un evento finale in memoria della campagna nazionale di azionariato diffuso del 2004-2005 promossa dal comitato di cittadini Finis Terrae finalizzata all'acquisto e demolizione di una casa ancora allo stato rustico, costruita abusivamente in uno degli scorci più belli della costa salentina, per ripristinare la bellezza del luogo e permetterne la fruizione alla cittadinanza tutta attraverso la donazione (nel 2007) del terreno alla Regione Puglia.