Nel bel mezzo di una consultazione popolare, domenica 17 aprile ci siamo ritrovati tutti dandoci appuntamento nella sede della Consulta delle Associazioni. Chi nella mattinata, chi nel pomeriggio con un obiettivo: tracciare insieme il nostro identikit del cittadino ideale. A pensarci bene non si poteva scegliere giorno migliore visto che del Referendum si temeva non tanto l’esito del quesito quanto il dato sulla partecipazione, il temuto “quorum”.  

E proprio di partecipazione si è parlato mentre Mary, con il suo Osservatorio, ineccepibile, appuntava in ascolto tutti i dati che via via emergevano come utili per gli indicatori della nostra ricerca. Con un viaggio in areo alle spalle tra Roma e Tricase e un via vai di noi dalla Piazzetta “Don Tonino Bello” al bar di Saverio in Piazza Pisanelli finalmente alle 11,30 Mary dà il via alla prima sessione dei Focus Group con i soci.

La domanda comune di partenza: come ciascuno di noi è approdato nell’associazione Coppula Tisa e soprattutto attraverso quale vissuto personale in precedenti esperienze associative o di impegno civile. L’atmosfera era così familiare che aprirsi al racconto di sé è venuto naturale, merito alla capacità professionale di Mary e al sentimento di sincera e autentica disponibilità di ognuno di noi. E’ vero, come dice Elisa, l’aggettivo attivo affianco alla parola cittadino risulta ridondante, se sono un cittadino non posso che essere attivo, il vero problema quindi è la consapevolezza e sulla scelta dell’aggettivo consapevole si è stati tutti d’accordo.

Comunque la ricerca si annuncia interessante e come immaginavo molti nodi sono già venuti al pettine.

 

Focus osservatorio 17 aprile

Focus osservatorio 17 aprile