Fu una scelta deliberata. Piatti e bicchieri di argilla e vecchie posate riciclate da casa. La campagna rifiuti zero per noi partiva da qui: rinunciare alla comodità della plastica per sottrarla, poi, alla nostra indifferenziata.  La passione comune per la bellezza e l’estetica ci offriva un motivo in più per apprezzare e godere della scelta diventata nel tempo la regola adottata da tutti: associati, ospiti e amici che ci venivano a trovare.  Questa pratica si rivelò, inoltre, un buon motivo per sperimentarci sui turni nel lavare e rimettere in ordine, alla fine di tutto, le nostre vettovaglie. 

Fu per me una vera scoperta. Il bello dell’osservazione partecipante è proprio questo! Quella che all’inizio appariva come una pratica meno comoda si rivelò ben presto una felice occasione di condivisione. Scoprii ad esempio, che per Patrizia lavare piatti e posate aveva un certo che di rilassante, in un certo senso terapeutico…lei , per noi, una risorsa certa volontaria! A detta sua, in quest’arte un tantino tedesca, di fatto quel suo rigore, nel giorno del buffet solidale per gli amici sul fronte no 275, si rivelò un bene per tutti. La prova fu una mole di piatti, bicchieri e posate tutti puliti con sgrassatori e detergenti naturali autoprodotti, asciugati e riposti nella nostra credenza. Un bel lavoro di squadra che ci lasciò felici e soddisfatti forse, la buona causa del comitato, ci aveva guidato anche in questa piccola buona pratica no rifiuti.

Piatti di creta

 

Serata per SOS NO 275