In perfetto orario l’arrivo di Salento Bici tour per il nostro benvenuto. Il primo ad arrivare è Mattia insieme alle scorte alimentari di questi giorni seguito da Piergiorgio e Aleandra.  Sacchi a pelo, borsoni, pacchi e pacchetti e tutto l’indispensabile o quasi per i loro pernottamenti. Da subito un clima di meritato relax tanto per cominciare, a sottolinearlo le invidiabili pantofole grigio topo di Mattia. Carlo e Giulia inarrestabili, un tandem perfetto sempre a lavoro.

 

Prima di sederci tutti a tavola, un bel bicchiere di vino di buon augurio al Celacanto e al bene comune e poi, con un certo appetito, ad assaggiare le tagliatelle di grano Cappelli prodotte dalla Azienda di famiglia di Carlo preparate per noi da Biagino che, con il rientro di Gabriele in scena, torna a sperimentarsi in cucina.

Abbiamo conosciuto per la prima volta Carlo nei pressi di Cutrofiano, insieme a Giuseppe di Piccapane e sorprende come allora, quell’aspetto un po' distratto, quasi assente, conoscendolo bene si comprende quanto sia presente a se stesso più di chiunque altro. Come un vulcano pronto ad esplodere è lì che osserva, progetta ed elabora strategie sostenibili di impresa da mettere a risorsa per la squadra in bicicletta, un team leader acuto e infaticabile e a detta dei suoi collaboratori esigente quanto basta per pedalare anche in salita.

E’ bello vedere cosa può fare un gruppo motivato e affiatato come il loro. Li abbiamo visti concentrati, organizzarsi, andare a letto presto, discutere, progettare e definire gli spazi del Celacanto per coniugare benessere e lavoro. Giulia al telefono, Carlo al computer, e un’aria generale da coworking in perfetto stile Celacanto. Una testimonianza preziosa di come un’associazione può diventare impresa, professionalità e offerta di servizi che impreziosisce il territorio e la nostra immagine salentina all’estero. Lo hanno capito i ragazzi del Don Tonino. Due classi di giovani futuri meccanici e impiantisti. Per Carlo e Giulia è stato un attimo, uno sguardo reciproco di intesa e subito la chiave giusta per intraprendere il racconto. Chi di voi sa aggiustare una bici? Esordiscono così, per spiegare poi come sono arrivati fin qui, con una carrellata di immagini video di gente in bici alla felice scoperta di un territorio che neanche noi conosciamo bene o apprezziamo abbastanza. Di questi tempi non facili bisogna prepararsi ad essere tosti se si vogliono raggiungere delle soddisfazioni e un’idea non basta occorre impegno, lavorare quotidianamente, giorno dopo giorno e il bello, piano piano arriva. Questo il messaggio e la testimonianza che lascia dietro di se la nostra amica lumaca prima di ripartire ai nostri giovani. A loro vanno le nostre magliette in omaggio.

E per dirla con le parole di Einstein “La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”.