All’incirca cinque anni fa, per un periodo di due anni, al Celacanto si aprì la strada a quello che sarebbe stato poi un contagioso “ritorno alla Terra”.

L’anima guida di questo percorso al Celacanto fu il frutto di un sodalizio tra Gigi l’agronomo e Giovanni il precursore con cui furono saggi e visionari discorsi. Ricordo all’inizio, le piacevolissime serate in quel di Tiggiano e poi come dimenticare lei, Donatella, dritta davanti ai fornelli del suo bed & breakfast, come condiva ad arte gustosi piatti così, quei momenti, con quel pizzico di ironia e di humor che davano sapore a tutto.

Fu così che il Celacanto divenne ben presto un campo di sperimentazione e di osservazione di numerose iniziative a tema a cui piano piano si unirono Donato, Angelo, Fulvio, Tommaso, Titti con la sua opunzia, Marco, Stefano, Loide con il suo Lunatico speziale, tutti in modo diverso, accumunati da una stessa voglia: guardare alla Terra Madre e ai suoi frutti migliori. Erano notti di luna piena tra le fronde degli alberi di pino e quell’odore tipico di salsa a riportarci agli antichi sapori. L’atmosfera, infatti, sapeva di genuino come il cibo che si metteva a tavola per saggiare la qualità del grano di un certo Signor Cappelli a cui venne dedicata un’intera semina e nel futuro numerosi convegni.

Avevo la netta sensazione che da lì a poco quel focolaio fatto di preparativi e incontri conviviali sarebbe fermentato come lievito madre. Se vogliamo questa felice esperienza fu solo l’inizio, per alcuni di loro, di un ritorno vero alla Terra attecchito a Castiglione e celebrato in una magica Notte d’estate tutta tinta di Verde.

Pasta Madre Day - dic 2011