il comunicatore

Ero bambino fuori da una gelateria. La scena era sempre la stessa: un’acquetta viscida e lattiginosa che mi gronda incontrastata dal metacarpo al gomito, una madre premurosa ma non troppo audace da detergermi ad ogni passo e troppo distratta dal mio mitragliare domande, sul senso della vita, del gelato... e tutto il resto. Questa volta un uomo vedendomi caparbio nel domandare, mi si avvicinò e disse “hai mai pensato di mettere questa tua voracità sotto contratto?”. Solo a trent’anni con una laurea in relazioni pubbliche e pubblicità ho deciso di accettare quel consiglio. Macino informazioni, genero identità e veicolo valori. Sono un comunicatore seriale, curioso come un cane da tartufo, spietato come una lasagna che sa di frigo.

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